Da Windows a Linux – Guida

Da Windows a Linux (Ubuntu) – Guida per i nuovi utenti

>> Parte 1 – Introduzione

Questa guida è destinata a tutti gli utenti Windows che più volte sono stati tentati dall’idea di passare ad un sistema operativo GNU/Linux e che più volte vi hanno rinunciato, forse perchè impauriti da quelli che io definisco i “falsi miti su Linux”, ossia tutte quelle dicerie dettate dall’ignoranza (da non prendere come una offesa) in materia, e spesso anche dalla poca esperienza degli utenti, e proprio a questi vorrei destinare questa guida. Non temete, non pensate che GNU/Linux sia un sistema operativo per esperti; ogni giorno nuovi utenti scoprono che è facile almeno quanto Windows, ed in alcuni casi anche di più.
Una premessa; spero che grazie a questa guida vi avvicinerete al mondo Linux, ma se avrete intenzione di affrontare questo nostro percorso con uno sfondo di diffidenza e pregiudizi, se volete passare a Linux solo per distinguervi dalla massa e farvi belli con gli amici (scusate, ma è proprio l’espressione adatta), e se soprattutto non avete intenzione di imparare, vi chiedo di non passare a Linux e di non seguire questa guida, non è destinata a voi :) .

>> Parte 2 – Alcuni “falsi miti” e domandi frequenti

- Falso mito: Linux non ha interfaccia grafica e, quindi, bisogna usare codici lunghi ed ostili.
Falso. Linux è dotato sia di una interfaccia grafica sia della linea di comando. In questo senso, possiamo quindi considerarlo come un sistema operativo alla portata di tutti.
In modo breve e superficiale possiamo dire che l’interfaccia grafica o GUI (Graphical User Interface) è quell’insieme di icone, menu, finestre ed oggetti grazie ai quali interagiamo con il sistema operativo e i vari programmi.
Ma proviamo a considerare la linea di comando da un altro punto di vista. Quando noi usiamo un programma da interfaccia grafica e questo, per una qualsiasi ragione, va in crash o ha malfunzionamenti di qualsiasi tipo, non possiamo essere a conoscenza dell’errore, e di conseguenza non possiamo risolverlo. Lanciando il programma dalla linea di comando, invece, siamo in grado di capire qual’è il problema e risolverlo.
Ci sarebbe anche altri esempi che dimostrano come a volte la linea di comando sia migliore in alcune situazioni, ma questo non è il luogo adatto dove trattare l’argomento :) .

- La “questione” virus
I nuovi utenti decidono di passare a Linux per vari motivi e sicuramente tra questi c’è il fatto che molti pensano che “non ci sono virus per Linux”. Non è esattamente così. Il motivo principale che rende questo sistema operativo immune da virus è il modo in cui viene gestito il software. Mentre per Windows dobbiamo cercarlo in rete ed ogni autore del programma può fare ciò che vuole con il suo software (quindi anche inserire elementi indesiderati), su Linux la maggior parte dei programmi viene scaricata da archivi controllati dal team che sviluppa la distribuzione, oltre che dalla comunità. In questo modo è impossibile prendere virus. È da dire che alcuni software non sono presenti negli archivi ufficiali e quindi bisogna prelevarli da altre parti, ma con un po’ di attenzione eviteremo spiacevoli inconvenienti.

>> Parte 3 – Preparazione
Non sapevo come intitolare in altro modo modo questa sezione. Dobbiamo ora preparare il nostro hard disk e i nostri dati al passaggio, prima di procedere all’installazione vera e propria del nuovo sistema operativo.
Possiamo organizzare le procedure di preparazione in tre punti:
1- Fare una copia di backup dei propri dati personali e di tutti i file che ritenete importanti;
2- Controllare lo spazio disponibile per l’installazione del nuovo sistema operativo; in questa guida prenderemo come esempio la distribuzione Ubuntu (vedremo in seguito il motivo), che necessita di 1.5 GB. Assicuriamoci di avere circa 4 GB di spazio disponibile, sono più che sufficienti;
3- Eseguire una deframmentazione dell’intero disco.

Questi tre passi sono importantissimi ed inevitabili; non procedete all’installazione se prima non avete preso questi accorgimenti.

- Parte 3.1 – Le distribuzioni Linux
Prima di procedere al download e alla masterizzazione dell’immagine, sarebbe opportuno spiegare cos’è una distribuzione Linux. Per farlo vi riporto la mia definizione della mia Guida base a Linux.
>> Cosa sono le distribuzioni Linux?
Le distribuzioni Linux (abbreviate in distro) sono dei sistemi operativi che condividono il kernel Linux. Le distribuzioni Linux attualmente esistenti sono tantissime. Questo e’ dovuto al fatto che ognuno puo’, secondo la licenza GNU GPL, modificarle e distribuirle. Per avere un’idea di quante distribuzioni distro esistano e quali siano state le prime, diamo uno sguardo al grafico disponibile su http://kde-files.org. Il grafico e’ rilasciato sotto licenza GNU GPL e viene aggiornato periodicamente.

Ma cosa differenzia tra loro le distribuzioni?
Le differenzia il cosidetto parco software, ossia tutti i softwares che la societa’ o la comunita’ che gestisce la distribuzione decidere di includere nella stessa.
Tra le distribuzioni piu’ usate al momento vi e’ Ubuntu. La scelta di questa distro e’ consigliata soprattutto a chi entra per la prima volta nel mondo Linux. Questo perche’ sono presenti molti software che consentono di gestire quasi tutte le operazioni che compie un utente comune attraverso l’interfaccia grafica.E’ per questi motivi che verrà usata come esempio per questa guida.

Per Ubuntu, come per altre distribuzioni, e’ presente una versione Live CD, che consente di provare il sistema operativo attraverso l’utilizzo di un CD, senza installare nulla e senza occupare spazio sul proprio hard disk.

- Parte 3.2 – Scaricare e masterizzare l’immagine
In questa guida, come detto sopra, utilizzaremo Ubuntu, ed in particolare la versione Live CD; grazie a questa, infatti, potremo provare il nostro sistema operativo prima di installarlo sul nostro hard disk, in modo da assicurarci che tutte le nostre periferiche funzionino e vengano riconosciute.
Per procurarci l’immagine .ISO della versione desktop di Ubuntu basta andare sul sito italiano ed accedere al modulo di download.

Selezioniamo la versione che preferiamo (si consiglia l’ultima), e il tipo di computer; se non siete sicuri del tipo di computer di cui siete in possesso, scegliete “Personal computer standard (architettura x86)”. Cliackiamo su Avvia il Download e attendiamo che l’immagine venga scaricata sul nostro hard disk.

Una volta completato il download possiamo masterizzare il file .iso con un programma di masterizzazione.

>> Parte 4 – Installazione

– Parte 4.1 – Avvio CD
Riavviamo il computer e, dopo aver impostato la periferica del CD-ROM come la prima periferica di boot, inseriamo il CD di Ubuntu.
A questo punto avremo una schermata come questa:

Premiamo F2 per impostare la lingua; scegliamo Italiano e premiamo invio

A questo punto andiamo su Controlla difetti sul CD per verificare che il CD di installazione sia integro e, se non ci sono problemi, andiamo su Avvia o Installa Ubuntu e premiamo Invio.

Attendiamo il caricamento del sistema operativo; terminato il caricamento, avremo una schermata come questa:

Una volta verificato il corretto funzionamento delle periferiche, procediamo all’installazione sull’hard disk come segue.

– Parte 4.2 – Installazione sull’hard disk
Per iniziare il processo di installazione facciamo doppio click sull’icona Install.

Scegliamo la lingua italiana

Clickiamo su Avanti e nella nuova schermata scegliamo il fuso orario; qual’ora l’orario non dovesse essere corretto possiamo comunque modificarlo in seguito. Proseguiamo e scegliamo la mappatura della tastiera

Se avete un Mac selezioniamo l’apposita opzioni, altrimenti consiglio di selezionare Italy. Clickiamo su Avanti.
A questo punto dobbiamo scegliere come partizionare il disco. Noi vogliamo creare un dual boot, ossia installare Ubuntu come sistema operativo insieme a Windows, in modo da poter scegliere all’avvio quale sistema operativo utilizzare. Scegliamo quindi di ridimensionare il disco delle dimensioni che riteniamo opportune. Andiamo avanti. Se vogliamo importare alcuni documenti come i segnalibri di firefox o di internet explorer, sfondi ed altro, selezioniamo l’account di Windows di cui vogliamo migrare i documenti. Se non vogliamo importare nessun file, non selezioniamo nulla ed andiamo avanti.
A questo punto ci vengono chiesto il nome utente e la password; vi consiglio di scriverli, in quanto ci serviranno per accedere ad Ubuntu dopo l’installazione. Andiamo avanti; ci viene mostrata una schermata che riassume tutte le opzioni che abbiamo scelto in precedenza. Se tutto va bene, clickiamo su Install.
Attendiamo che l’installazione termini e riavviamo. Ci verrà mostrato il boot loader Grub, ossia il menu da cui scegliere quale sistema operativo avviare.

>> Parte 5 – Il software in Linux

Per installare un programma in Windows, di solito, dobbiamo vagare per la rete in cerca di file per l’installazione, solitamente i *.exe. In Linux l’installazione, la rimozione e la gestione del software viene gestita in un altro modo.
Esistono infatti quelli che vengono chiamati gestori di pacchetti. Ne esistono molti, ma per la nostra distribuzione è necessario studiare solo il gestore di pacchetti APT.
Ubuntu, così come tutte le derivate Debian utilizza questo gestore di pacchetti. Tornando all’esempio di prima, invece di vagare in rete alla ricerca del programma di cui abbiamo bisogno, in Linux abbiamo a disposizione una lista di siti (personalizzabile) da cui prelevare il programma di cui abbiamo bisogno; questa lista prende il nome di “Repository”. Possiamo avere un esempio di repository lanciando dal terminale il comando
sudo gedit /etc/apt/sources.list
In questo modo si aprirà un file di testo (ossia sources.list, appunto); ogni indirizzo che vedete è come se fosse un archivio che contiene tutti i pacchetti che possiamo installare.
E’ importante ricordare che i programmi presenti in questi archivi sono in forma di pacchetti *.deb. Un pacchetto è un file che contiene tutte le informazioni necessarie per installare un software. Le distribuzioni derivate da Debian (quindi anche Ubuntu) utilizzano questo tipo di pacchetti per installare facilmente i programmi; basta infatti un doppio click e il programma viene installato.

- Parte 5.1 – Esempi di utilizzo di APT
Possiamo utilizzare APT in due modi: dalla linea di comando e attraverso l’interfaccia grafica.

Alcuni comandi per APT da linea di comando
Ecco alcuni esempi di comandi da digitare nel terminale.
Installare un programma
sudo apt-get install nomepacchetto
sostituendo a nomepacchetto il nome del pacchetto del programma desiderato.
Rimuovere un programma
sudo apt-get remove nomepacchetto
sostituendo a nomepacchetto il nome del programma che si vuole disinstallare.
Cercare un programma
sudo apt-cache search pacchettodacercare
Aggiornare la lista dei pacchetti presenti nel repository
sudo apt-get update
Aggiornare tutti i pacchetti installati
sudo apt-get upgrade
Possiamo anche scrivere parole chiavi come ad esempio “player” per cercare, appunto, un player.
I comandi per APT sono molti, ma penso che questi siano quelli necessari per sopravvivere fino al momento in cui avrete maturato una certa conoscenza dell’argomento e sarà opportuno approfondirlo.

APT da interfaccia grafica
Avviamo il gestore dei pacchetti Synaptic da Sistema -> Amministrazione -> Gestore pacchetti Synaptic.
Aggiungere e rimuovere software
Utilizziamo la funzione cerca e cerchiamo il programma di nostro interesse. Come risultato verrà mostrata una lista di pacchetti installabili; clickiamo sul quadratino alla destra del programma che intendiamo installare.
Questa gif animata presa dalla documentazione di Ubuntu può esserci d’aiuto: gif di esempio installazione software da Synaptic.
Aggiornare i pacchetti
Il gestore ci avviserà ogni volta che sono disponibili degli aggiornamenti per i pacchetti. Nel pannello di controllo in alto verrà visualizzata questa icona

Clickiamo con il tasto destro per vedere le opzioni possibili.

Conclusioni
Spero questa guida sia chiara ed esaustiva. Commenti e critiche costruttive sono più che gradite :) .
La guida è rilasciata sotto Licenza Creative Commons.

37 Risposte

  1. bella, volevo chiederti se potevo utilizzarla (riportarla tale e quale) sul mio sito aggiungendo alla fine tratto da dove e da chi.

  2. @ miky91: certo :) .

  3. su Linux la maggior parte dei programmi viene scaricata da archivi controllati dal team di Ubuntu
    hem… non per fare il pignolo ma Linux NON E’ Ubuntu :) direi che “in genere in un sistema Linux il software si installa da archivi controllati da un team dedicato, ad esempio ubuntu ha i suoi archivi controllati dal team di Ubuntu..

    detto questo la guida è carina, ma credo che i problemi che un utente potrebbe incontrare sono di altra natura:

    es.
    non mi funziona la scheda audio, che faccio?
    non funziona il modem, che faccio?

    se tutto funziona non è un grosso problema :)

  4. @ mastro: per Linux errore di *battitura*.
    Per il resto… per tutti i problemi penso non basterebbero neanche 1000 forum come quello ufficiale di ubuntu per racchiudere tutto :) .

  5. Complimenti, davvero una bella guida.

  6. bella guida ma perche’ pubblicarla sotto CC by-sa-nc? non ti basta by-sa?
    se la gpl ha fatto strada e’ proprio perche’ i software sotto questa licenza potevano essere usati anche commercialmente.. poi non so.. non ti piacerebbe che questa guida fosse pubblicata anche sulle riviste specializzate online e non?

  7. @ GNU: Beh, penso che nel momento in cui qualcuno la voglia usare per scopi commerciali me lo chiederebbe, e in quel momento deciderò se è opportuno o no. Grazie a tutti comunque :) .

  8. Beh.. forse come titolo sarebbe stato piu’ azzeccato:
    “Da Windows a Ubuntu”
    Per il resto una guida carina :)

    ( tolto che… GNU/Linux.. non Linux ; sara’ piu’ facile da ricordare.. ma perche’ ricordare male :P ? )

  9. @ Delian: considerato che considera aspetti di Linux, ma che comunque prende come esempio di installazione Ubuntu, ho cambiato il titolo in “Da Windows a Linux (Ubuntu) – Guida per i nuovi utenti”

  10. @iLLusion
    si lo so che non basterebbero 1000 forum.. però penso che si dovrebbe avvertire dei possibili problemi

  11. @ mastro: per questo la guida si basa sul Live CD, ed è anche scritto… “…verificare prima il corretto funzionamento e riconoscimento di tutte le periferiche…” :) .

  12. Ma essendo una guida rivolta ai newbie non sarebbe il caso di chiamare il sistema operativo come effettivamente si chiama? Ossia GNU/Linux, magari se si inzia fin da subito uno prende l’abitudine

  13. per scopi commerciali? illusion cala dalla pianta in cui ti trovi. la tua guida è alquanto inutile specie perche parli di ubuntu. ubuntu è facile installarlo almeno quanto windows e se proprio ti volevi cognare con una guida su come installare ubuntu, allora avresti dovuto affrontare i seguenti temi tipici di un utente windows:

    - ho una sola partizione NTFS in cui è installato Windows, come faccio la partizione?
    - quando si avvia il cd live nel mio portatile non mi parte e fa schermata nera, perchè e come posso aggiustarlo? (tutti i comandi di boot)
    - il live cd mi parte ma mi finisce in modalita terminale, come mai non mi parte la grafica?
    - non mi funziona l’audio, qualcuno mi spiega chi lo gestisce e come posso risolvere?
    - ho un modem 56k/adsl e non so come collegarmi a internet. che ci faccio con linux se non posso andare su internet? come si fa?

    che vuol dire: “verificare prima il corretto funzionamento e riconoscimento di tutte le periferiche”. ma che guida è? come fa un utente windows a vedere e capire se le sue periferiche sono riconosciute? e se non fosse tutto riconosciuto? che faccio?

    ma a che serve questo articolo? non ho nemmeno capito per quale motivo l’ho letto. forse speravo di trovare qualcosa di interessante invece ho solo visto come cliccare su 2 icone e far fare tutto al sistema operativo tralasciando tutti i problemi che ci sono a monte. mah.

  14. Sono d’accordo sulla predisposizione di una guida, anche perchè un utente win non riesce in prima battuta ad entrare concettualmente nel nuovo OS, quindi una guida grafico/testuale è la benvenuta.
    @key21
    sono d’accordo anche con te, però per quel che concerne la fase più evoluta del passaggio da win a linux(ubuntu); infatti sono sempre convnto del fatto che chi adotta win debba confrontarsi con la riga di comando, con i tutti quei problemi(ini) che comunque nascono e devono essere risolti. Del resto quanti di noi linuxiani hanno cominciato da zero con linux iniziando a ricompilare gentoo?

  15. @ key21: ma io non ho nessuna intenzione di venderla infatti, mi è stata fatta una domanda ed io gentilmente (perchè io rispondo in modo gentile) ho risposto.
    Per tutti i problemi ne siamo a conoscenza, ma ci sono infinite soluzioni; tanto ne vale metterle in guide separate, o si creerebbe solo il caos in questa :) .

  16. Ciao! La guida è scritta molto bene. Bravo!

  17. @ Daniele Salamina: grazie mille :) .

  18. Il problema della maggior parte degli utenti di Ubuntu è che tendono a confondere LINUX con UBUNTU… Grosso errore.

    Per il resto la guida non è niente di che, vengono descritte operazioni abbastanza banali. Hai mai installato Windows? Circa si fanno le stesse cose.

    La parte sul come installare il software forse è la più utile, di sicuro un utente nuovo ad UBUNTU non conosce il sistema di gestione dei pacchetti di aptitude.

  19. Fatto sta che io ho visto gente (molta) con buone conoscenze che non è mai riuscita ad andare oltre il Live CD, senza installarlo. Al massimo, una volta riusciti hanno dovuto chiamare me per spiegazioni.
    Non giudicate “banali” le cose che lo sono per voi; non per tutti quei passaggi sono banali.

  20. Ho installato Ubuntu 7.04 ieri sul notebook, dopo vari problemi (ho dovuto scaricare dal terminal i pacchetti per la mia scheda video ati, altrimenti non partiva xserver).

    L’unica cosa che fino ad ora non mi piace è che di standard c’è Gnome….non so perchè ma mi sa di grafica un po’ stile linux versioni antiche…che ne dite voi ? usate anche voi Gnome ? e se mettessi Kde su ubuntu ? è una porcata da fare, o potrebbe anche andare bene ? voi cosa fareste ?

  21. @marco
    scaricati gnome-art
    o fai un giro su gnome-look (sito web, cerca con google)

    la grafica te la puoi personalizzare

  22. La guida per un ignorante in materia come me è perfetta. Solo che mi sono fermato intorno al punto 4. Ho quindi delle domande; prima tra queste:
    - ho scaricato la iso (da qui http://releases.ubuntu.com/feisty/ubuntu-7.04-desktop-amd64.iso) ma per masterizzarla cosa uso? Pensavo a nero 7, ma non so se devo scegliere “masterizza immagine cd” oppure una roba tipo “crea cd di avvio”. quale scelgo?

  23. ciao,
    io ho un problemino con le partizioni e non so come gestirlo non avendone mai fatte premesso che ho un NTFS quale partizione devo eseguire all’avvio dell’installazione?

    portesti darmi un link per una guida che speghi bene come partizionare il disco per la dual boot?? lavorare su un disco rigido con le partizioni è difficile e pericoloso secondo me e non faccio nulla finchè non trovo qualcosa di più dettagliato…

  24. Allora, ho masterizzato con nero 7 usando la voce “masterizza immagine cd”. Sono riuscito anche ad entrare nel bios per far partire il boot dal cd. Il problema che ho è questo: dopo che mi compaiono alcune schermate di caricamento, scritte varie…………..il nero totale!
    Il mio laptop è un acer, amd turion 64 con scheda grafica ATI radeon X700. Ho letto in giro che forse il problema potrebbe dipendere dalla scheda grafica. é così? Come posso fare? Aiuto!!!
    Ci terrei veramente a provare un po’ in live cd linux perchè sono seriamente intenzionato ad installarlo nel prossimo futuro…
    Grazie in anticipo per il vostro aiuto.

  25. raga ho appena installato linux ubuntu ed è mezzo in inglese e mezzo in italiano…..sono andato su sistema>amministrazione e supporto lingue ma c’era sl il pacchetto in inglese…….. e sotto potevo selezionare altre lingue tra cui l’italiano che ho selezionato come devo fare per metterlo completamente in italiano????

  26. per daniele. forse ti chiedo una cosa idiota ma ………. la iso di ubuntu l’hai scaricata dal link di Illusion oppure da dove l’ho scaricata io?

  27. Io ritengo questa guida molto utile e per questo motivo l’ ho “copiata” sul mio blog; (ce ne fossero di guide così semplici!)

  28. qualcuno non mi può aiutare?

  29. Ho intenzione di installare ubuntu insieme a Vista: è possibile accedere alla partizione di Vista con Linux?

  30. @ Anonimo: certamente, consulta il paragrafo – Parte 4.2 – Installazione sull’hard disk.

  31. ho bisogno di aiuto, ho installato virtaul box 1.4 su windows mi pare pure meglio di vmware player
    tutto bene tranne quando durante la creazione del disco virtuale fisso o dinamico per l’installazione di kubuntu 6 o 7 ( su cui si installerà l’immagine iso) mi dice: “errore nella creazione della partizione swap” , e non crea il file-immagine disco.
    cosa debbo fare?
    (l’immagine iso l’ho scricata direttamente sul windows)

    grazie per l’aiuto

  32. Visto che forse ti è sfuggito il mio intervento, riquoto il mio problema. Ho schermo nero con il live-cd e ho una ati x700. Che faccio? Grazie bye bye

  33. Utilisssimo post. Ma dimmi, è vero che PCLinuxOS sta superando la distibuzione Ubuntu (fonte distroshare)? E per quale motivo?

  34. @ wayl: secondo distrowatch, sì. Il motivo non te lo so dire, io penso la scelta del sistema operativo sia personale; puoi provarla, è semplice, come Ubuntu.
    Comunque rimango dell’idea che c’è qualcosa sotto… e comunque non è che se su distrowatch PCLinuxOS viene considerata la più utilizzata sia così realmente.

  35. ho installato ubuntu 7.10 con il cd…ma quando avvio il computer ,dopo aver scelto avvia linux o windows xp…mi esce fuori un error 17…chi mi può aiutare?grazie

  36. per chi gli compare la schermata nera durante l’installazione basta che prema F6 (per selezionare altre opzioni) e inserire -nosplash per quanto riguarda chi ha una sola partizione ntfs in windows si può fare in 2 inserendo il disco di ubuntu direttamente sotto windows e seguire le varie istruzioni installando ubuntu come se fosse un normale programma di windows (comunque avrete bisogno di diversi GB liberi) oppure usando la funzione rezize partion durante l’installazione in modo di togliere dello spazio alla partizione di windows (eseguire sempre un backup)

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