Debian 4.0, “prova-pivello”: superata?

Ieri ho deciso di installare Debian 4.0 per una serie di test e prove e ho colto l’occasione per installare questo sistema operativo e compiere i passi successivi all’installazione come un neofita del mondo linux e informatico in generale. Ok, so che esiste una distribuzione fatta appositamente per essere user-friendly (Ubuntu), ma dato il famoso detto che gira per il web “Ubuntu: parola africana che significa “non so installare Debian””, ho pensato di vedere se ci fosse davvero questo grande divario.

Passo 1: Procurarsi Debian.
Un giro su http://www.debian.org/ , un occhio sul menu e subito spicca “Ottenere Debian”. Un click qua e uno là e mi ritrovo nella pagina dove scegliere quale versione installare (questa). Scelgo il mirror, mi trovo in Italia, scelgo italiano, e HTTP perchè, da novizio quale sono, di ftp ne ho sentito solo una volta parlare vagamente su un forum :) . Uhm, amd64/i386… o, vado a leggere la documentazione :) . Ora devo cosa scaricare, conosco bene cosa sono le iso, quindi scelgo questo formato. Mi ritrovo davanti una serie di link, non so per quale motivo ma il mio intuito mi dice di clickare su debian-40r0-i386-CD-1.iso. Ok, sta scaricando!

Passo 2: Installazione.

Wow, ho masterizzato la iso di Debian, dopo lo dico ai miei amici su msn :) . Riavvio con il CD nel lettore.
Installazione testuale… va bene, ci proviamo. Dopo una serie di processi automatici, quali riconoscimenti hardware ecc… (molto veloci e sui quali nulla da ridire), arriva il momento del partizionamento. Qui è dove, da pivello quale sono, ho riscontrato uno dei più importanti problemi. Non riesco a capire come funziona, cosa sono quei nomi? Leggendo meglio capisco che vuole dello spazio dove poter installare Debian (menomale che ho letto la documentazione prima di iniziare l’installazione… ;) ), quindi, essendo una mente vivace, riesco a dare la partizione a questo sconosciuto simbolo “/” e inizia l’installazione.
Mi chiede cosa voglio installare, il tutto è molto veloce, 15/20 minuti ed è tutto finito :) .

Passo 3: Alla scoperta del sistema operativo.
Riavvio. Parte Debian, faccio il login. Tutto il mio hardware, e dico tutto, funziona. Non ho bisogno di nient’altro. Ora ho bisogno di un po’ di sana musica. Ma dov’è il mio secondo hard disk? Dopo vari tentativi di ricerca, non riesco a trovarlo. Per fortuna esistono forum e documentazione, riesco a montare l’hard disk, apro il Rhythmbox, ma non riesco comunque ad ascoltare la mia musica, no, non ci siamo. Forse sono troppo incapace per usare questo sistema operativo. Per fortuna sono un tipo perseverante, e tra forum e documentazione riesco ad ottenere tutto ciò che mi serve, e poi ho trovato un “coso” che mi fa installare subito nuovi programmi in un modo semplicissimo, e tutti gratuiti! Che avventura! Però è bello :) .

Conclusioni.
Esco dalla modalità pivello per le conclusioni :P . L’installazione testuale penalizza molto questa distribuzione. L’installazione è una delle cose più importanti di un s.o., e il fatto che non ci sia un’installatore grafico è molto negativo, anche se comunque l’installatore testuale non è così ostile quanto si creda.
L’installazione dura pochissimo e grazie al CD minimale non ho il computer affollato di programmi che forse non userò mai. E questo va anche a vantaggio della velocità di installazione.
Dopo l’installazione il mio hardware funziona a meraviglia, senza che io debba muovere un dito. In più c’è la grande comodità del gestore pacchetti; tutto questo, presupponendo io venga da Windows, è molto positivo. Manca però l’installazione automatica dei pacchetti e dei plugin proprietari. Tuttavia il sistema è, come ci si aspettava, stabilissimo.

4 Risposte

  1. La distanza tra Ubuntu e Debian è davvero poca, dal punto di vista dell’usabilità

    Ho usato Ubuntu per 4-5 mesi e poi sono passato a Debian. Facilmente. :)

    Ciao

    P.S. Esiste anche l’installer grafico per Debian, è nelle opzioni del CD di avvio. ;)

  2. Sì, la distanza è poca e su questo sono d’accordo. Però pensa a chi deve passare a Debian senza passare (scusa il gioco di parole) da Debian o altri ambienti Linux :) .

  3. Sicuramente mi ha aiutato molto l’aver cominciato da Ubuntu.

    E’ importante non abbattersi alle prime difficoltà ed avere un collegamento a banda larga per attingere all’infinita documentazione disponibile in rete ;)

  4. Se non hai la rete sei fottuto!
    Con debian puoi avere 15.000 pacchetti su 3 DVD.

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