Panoramica delle distribuzioni GNU/Linux

Nella Guida base a Linux – Parte I: Introduzione ci siamo già occupati delle distribuzioni. Abbiamo detto che condividono tutte lo stesso kernel Linux e che si distingono tra loro (per dirla in breve) per il parco software che offrono, per la scelta di alcune configurazioni di default e non, ed altro.
Andiamo adesso a vedere quali sono le più significative distribuzioni con delle brevi descrizioni, in modo da avere un quadro generale tra le migliaia di quelle esistenti.

Le distribuzioni sono disposte in ordine alfabetico.

>> Arch Linux

Arch Linux è una distribuzione dedicata ad utenti che hanno già maturato una certa confidenza con sistemi GNU/Linux, e soprattutto con la linea di comando. Una delle sue caratteristiche è proprio quella di essere completamente configurabile dall’utente sin dalla prima installazione; ad esempio, la distro viene fornita senza un Desktop Enviroment.
Sito ufficiale: http://www.archlinux.org
Sito italiano: http://www.archlinux.it

>> CentOS

CentOS (Community enterprise Operating System) è una piattaforma di classe enterprise derivata da Red Hat Enterprise Linux; quest’ultima è rilasciata sotto licenza GPL e quindi, anche se è una distribuzione commerciale (è in vendita in forma di CD binari), deve rilasciare i sorgenti, dai quali CentOS fa riferimento per il suo sistema operativo. Le differenze essenziali sono dunque il mancato supporto ufficiale e la rimozione di vari artwork (come lo stesso logo di Red Hat) e marchi protetti da trademark.
Sito ufficiale: http://www.centos.org
Community italiana: http://www.centos-italia.org

>> Damn Small Linux

Come potrete intuire dal nome, questa distribuzione è dannatamente piccola! E’ infatti dedicata a computer con architetture x86 senza grandi prestazioni: occorrono infatti 16 MB di RAM ed una periferica di archiviazione di 50 MB. Damn Small Linux può infatti essere eseguita non solo su disco rigido o CD-ROM, ma anche da chiavette USB o schede CompactFlash.
Sito ufficiale (in fondo è presente una mini-tabella con i link alle diverse lingue) : http://www.damnsmalllinux.org

>> Debian

Debian è una delle più anziane distribuzioni oggi ancora in uso. Nata nel 1993 dal lavoro di Ian Murdock, questa distribuzione è sviluppata completamente da volontari di tutto il mondo. Tra le caratteristiche di questa distribuzione c’è la rigidità rigurdo la politica del software libero e la stabilità, che l’ha resa una dei sistemi operativi più utilizzati in ambiente server; a volte questa politica viene criticata, dato che per garantire la massima stabilità intercorrono lunghi intervalli di tempo tra il rilascio di una versione e l’altra. Questa distribuzione è conociuta anche per il gestore di pacchetti APT, che rende ogni installazione semplice.
Sito ufficiale: http://www.debian.org
Sito italiano: http://www.debianitalia.org
Community italiana: http://www.debianizzati.org

>> Fedora

Fedora è sviluppata dal Fedora Project e sponsorizzata da Red Hat. Spesso questa distribuzione viene utilizzata come laboratorio di esperimenti di funzioni che in futuro potrebbero essere integrate in Red Hat. E’ una distribuzione molto semplice da utilizzare ed aggiornare, caratteristica principale per rendere un sistema operativo user-friendly, quale è Fedora.
Sito ufficiale: http://fedoraproject.org
Community italiana: http://www.fedoraitalia.org

>> Gentoo Linux

Questa distribuzione è famosa per essere completamente personalizzabile e configurabile in ogni suo aspetto. Il sistema di gestione dei pacchetti Portage, infatti, consente di installare le applicazioni compilandole dal codice sorgente. Questo fa sì che il sistema operativo si plasmi all’hardware sul quale è installato, sfruttandone al massimo le prestazioni. Ovviamente, essendoci spesso (o praticamente sempre) la necessità di compilare, non è adatta ai novizi di Linux.
Sito ufficiale: http://www.gentoo.org
Sito italiano: http://www.gentoo.it

>> Mandriva Linux

Nata come derivata da Red Hat, Mandriva oggi è totalmente indipendente ed è disponibile sia in versione commerciale che in versione gratuita. Un’altra importante scissione è quella tra e versioni Discovery e PowerPack, la prima dedicata ai novizi, la seconda ai più esperti.
Sito ufficiale: http://www.mandrivalinux.com
Sito italiano: http://www.mandrakeitalia.org

>> Sabayon

Sabayon è un progetto portato avanti da Fabio Erculiani, Italiano; il nome stesso della distribuzione deriva dal dessert zabaione. Questa distro è basata su Gentoo, che, come abbiamo detto, offre un sistema stabile anche se difficile da configurare; l’intento di Sabayon è proprio quello di rendere questo sistema più semplice ed adatto anche ad utenti non molto esperti. Questa distribuzione è particolarmente orientata verso l’aspetto grafico, per questo dalla prima installazione sono disponibili i driver open source per schede Nvidia ed ATI, mentre come Desktop Enviroment invece viene usata l’ultima versione di KDE; l’aspetto grafico viene inoltre incentivato da avanzati sistemi desktop che sfruttano a pieno l’accelerazione hardware del computer.
Sito ufficiale: http://www.sabayonlinux.org

>> Slackware

Questa versione è coetanea di Debian, dato che è stata creata anche essa nel 1993, da Patrick Volkerding. Slackware tende ad essere snella ed elegante, utilizzando semplici strumenti di configurazione da linea di comando. Il sistema di gestione di pacchetti è PkgTools che, seppur semplice da utilizzare, non è in grado di soddisfare automaticamente le dipendenze.
Sito ufficiale: http://www.slackware.com

>> SUSE

SUSE ha come intento quello di essere una distribuzione user-friendly ed orientata soprattutto verso l’utenza di Windows; questa distribuzione, infatti, supporta un tool di ridimensionamento per partizioni NTFS, oltre che al riconoscimento ed all’installazione di driver per molti modem Windows; inoltre, anche l’ambiente desktop è simile al sistema operativo di Redmond. SUSE utilizza un programma di amministrazione di sistema, YaST2 che consente la configurazione del sistema, la gestione di quest’ultimo e la gestione software in modo molto semplice ed intuitivo.
Sito ufficiale: http://www.novell.com/linux/suse
Community italiana: http://www.suseitalia.org

>> Ubuntu

Il motto ed il significato del nome racchiudono in poche parole gli intenti di questa distribuzione. Il motto “Linux for human beings” sta ad indicare che Ubuntu è destinata a tutti gli esseri umani, ossia offre un sistema user-friendly facile da usare anche per chi è completamente estraneo all’ambiente GNU/Linux. Il significato del nome (un’antica parola africana), invece, descrive la filosofia sulla quale è fondata questa distro; Ubuntu significa, infatti, “umanità verso gli altri”.
Questa distribuzione viene aggiornata con il rilascio di una nuova versione ogni 6 mesi; il gestore di pacchetti è APT, che ha in comune con Debian, della quale Ubuntu è una derivata.
Versioni derivate. Esistono anche versioni derivate da Ubuntu che prendono nome dal diverso ambiente desktop installato di default, ossia Kubuntu (KDE) e Xubuntu (XFCE); va inoltre ricordata Edubuntu, orientata agli ambienti scolastici.
Sito ufficiale:
http://www.ubuntu.com
Sito italiano: http://www.ubuntu-it.org

La guida ha richiesto più tempo di quanto mi aspettassi, per questo vi chiedo di mostrarmi eventuali errori dovuti. Segnalatemi, inoltre, se ritenete opportuno aggiungere altre distribuzioni.
Appena ne avrò modo, ogni distribuzione sarà accompagnata dal relativo logo.

8 Risposte

  1. Bella panoramica! Complimenti!
    non è facile restare neutrali in argomenti del genere… bravo :-)
    perchè non la estendi col tempo a altre distro? (sabayon, zenwalk, …)

    io in ubuntu metterei che ci sono le sorelline derivate K/X/Edu-ubuntu

    ancora complimenti!

  2. Si, Doppiavu ha ragione e… attenzione.. Sabayon se ne sta in silenzio ma gira.. e alla grande (ATI comprese), provare per credere!

    Comunque si, complimenti!

  3. @ doppiavu e simlav: innanzitutto grazie, davvero :) .
    In questi giorni la aggiornerò con le distro che mi avete proposto :) .
    Grazie ancora.

  4. Complimenti, non è facile scrivere questo genere di post! Ti suggerisco di citare la serie di tools come DrakConfig e DiskDrake di Mandriva, che rendono la distro francese una delle più automatizzate in assoluto, al pari e forse più di quanto faccia YaST2 su SUSE.
    Ciao! ;)

  5. complimenti, bell’articolo!

  6. @ Tutti: ho apportato le modifiche richieste :) .

  7. Bella panoramica. Esaustiva e semplice al tempo stesso!
    La riporto da me ;-)

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