Nuovo protocollo APTUrl

APTUrl è una nuova impletazione che sarà disponibile a partire dalla prossima versione stabile, ossia Gutsy Gibbon. Per installarla in Feisty basta invece scaricare il pacchetto .deb da questo indirizzo.

Grazie a questa applicazione sarà ora possibile scaricare software clickando su un link che rimandi ad un pacchetto; il programma farà uso del comando apt-get install per installare l’applicazione.
Per ulteriori informazioni vi rimando a questo articolo.

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Masterizzare i pacchetti più usati con APTonCD

Sarebbe bene avere sempre a disposizione i programmi che riteniamo più importanti e che usiamo spesso, specialmente nel caso non avessimo una connessione per prelevare questi pacchetti. E’ stata rilasciata da poco un’applicazione che ci viene in soccorso in questi casi: APTonCD.
Come si può intuire dal nome, l’applicazione è per tutte le distribuzioni che usa APT come gestore di pacchetti, quindi Debian e tutte le Debian based.

Il programma è presente nel repository di Ubuntu Feisty e in quello di Debian testing; se non fosse disponibile nella vostra distribuzione, potete comunque scaricarlo qui.

Lanciamo il comando
aptoncd
dal terminale per avviare l’applicazione.
Ci troveremo di fronte ad una schermata come questa:

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Packages.gz e Sources.gz, un indice per APT

Vista la scarsa documentazione sull’argomento (almeno quando è servita a me non ho trovato molto, soprattutto in lingua italiana), cerchiamo di affrontare in modo (spero) efficiente l’argomento.

> Introduzione
I file Packages.gz e Sources.gz, anche se possono sembrare sconosciuti ed insoliti, sono presenti in tutti i repository internet. Questo perchè questi file servono per dare indicazioni di installazione ed altre info usate da APT. Senza questi file, il repo semplicemente non funziona :) .

Un esempio di Packages.gz potrebbe essere ad esempio il seguente:
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Ubuntu Gutsy & Compiz Fusion

C’è bisogno di aggiungere altro?

[via: Ubuntu Video]

Google Linux Software Repositories

Udite udite, Google ha aperto un repository per il download dei suoi software. La lista e’ disponibile per:

Per installarli basta seguire la guida relativa nella pagina Google Linux Software Repositories.
Altra mossa di Google per avvicinarsi a Linux; inizia a starmi simpatico :D .

Voglio darmi una seconda chance, voglio una Second Life¹

Sono approdato da due o forse tre giorni (sto perdendo la cognizione del tempo) su Second Life. Spiegare in poche parole questo gioco non e’ facile, mi limitero’ a dirvi che e’ una comunita’ mondiale, dove persone di tutto il mondo, rappresentate da personaggi 3D, si conoscono, a volte nascono persino amori, perlomeno virtuali; altre invece guadagnano. Ebbene si’, cosi’ come potete acquistare L$, ossia la moneta del gioco, pagando con vero e proprio denaro, potrete cambiare i vostri L$ in dollari reali. Per ora mi dilettero’ solo a fare nuove conoscenze (ci sono delle gnocche virtuali paurose :D ), piu’ in avanti magari provero’ a cercare di guadagnare qualche soldino e a spenderne altri nel gioco.
Ci si puo’ trovare un lavoro, si possono acquistare regali, si puo’ fare il bagno, magari tuffandosi dal trampolino, si puo’ bere in compagnia di nuovi amici e buona musica; in poche parole, si puo’ vivere la vita. Magari con qualche preoccupazione e bolletta in meno :) .
Il gioco ha avuto un successo incredibile; creato nel 2003, dopo 4 anni il gioco conta ben 7 milioni di utenti. Basta essere bravi programmatori, comprare un’area di terreno, creare degli oggetti e venderli ad altri utenti per iniziare ad avere veri guadagni, talvolta davvero consistenti.

Second Life su Linux.
E’ presente una versione alpha per Linux; molti utenti lamentano malfunzionamenti generali dovuti a vari fattori, per quanto mi riguarda e’ andato tutto liscio, a parte cadute di connessione nelle prime ore di gioco.

Se volete provare il gioco sul vostro pinguino, basta scaricare la versione per Linux . Posizionatevi dal terminale nella cartella in cui avete scaricato il gioco; se ad esempio avete scaricato il pacchetto sul Desktop, lanciate dal terminale
cd /home/nome_utente/Desktop
scompattatelo
tar xjvf nomepacchetto.bz2
Ogni qual volta vogliate avviare il gioco, posizionatevi nella cartella dove avete scompattato Second Life e date
./secondlife
per avviare il gioco.
Se siete pigri e volete installare Second Life su Ubuntu basta scaricare il .deb a questo indirizzo. In questo modo potete scegliere di installare Second Life anche per 64bit. Questi pacchetti scaricano automaticamente dal sito ufficiale i binari necessari; se usate questi, quindi, non c’e’ bisogno di scaricarli a parte.

Alcune considerazioni
Un buon motivo per utilizzare Second Life potrebbe essere che i 2000 server che lo reggono utilizzano Linux come sistema operativo, distribuzione Debian per essere precisi :) .
La mia ormai vecchia scheda grafica non e’ un granche’, il caricamento dello scenario e dei paesaggi di sfondo impiega leggermente troppo tempo.
Eccovi uno screen shot di me stesso, lo splendido iLLusion Amat, cioe’ Alessandro nella sua seconda vita.

Consigli utili
Vi consiglio di chiudere applicazioni come aMSN, P2P e altro che utilizza la vostra connessione o che fa ampio uso della cache. Se vi trovate in difficolta’ vi consiglio questa comunita’ di supporto italiana.

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[1] Titolo ad effetto eh? :D .

Guida base a Linux – Parte I: Introduzione

Questa guida scritta in piu’ parti vuole essere piu’ che altro un itinerario per chi si affaccia alla prima volta al mondo Linux, e ha bisogno di farsi un’idea su cosa abbia davanti in modo semplice e il piu’ rapido possibile.

>> Cos’e’ Linux?

Il termine Linux sta ad indicare il kernel originariamente sviluppato da Linus Torvalds; la prima versione di Linux risale al 1991; e’ rilasciato sotto licenza GNU GPL che consente la liberta’ di utilizzo, modifica e distribuzione. Questo e’ stato uno dei principali motivi della diffusione di Linux e delle diverse distribuzioni, ma di questo parleremo piu’ avanti.

Con il termine kernel si fa riferimento ad un particolare software in grado di gestire l’accesso all’hardware da parte dei processi di esecuzione sul computer. Dalla precedente definizione e’ chiaro che il kernel non e’ il sistema operativo; cosa che in molti erroneamente pensano. Il kernel, invece, e’ solo una parte del sistema operativo.

Nel linguaggio quotidiano, con l’espressione “io uso Linux”, non intendiamo solo dire che usiamo il kernel Linux, ma che stiamo utilizzando una distribuzione Linux.
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